La storia dell'Istituto

ragazzeLa Scuola cattolica a Luino fonda le sue radici all'inizio del Novecento, quando, ad opera delle Suore Canossiane, le Scuole elementari vengono affiancate all'attività dell'oratorio.
L'Istituto ebbe sede dapprima nel vecchio Ospedale di Piazza San Francesco e poi nell'attuale edificio (ex Casa Ferrini) in via Confalonieri.

Le Canossiane, però nel 1936, per diversi motivi, lasciarono Luino. Subentrarono le Suore Preziosine, che si occupavano dell'asilo e ospitavano nei loro locali in Viale Rimembranze l'oratorio femminile e la scuola di cucito.
Già da allora Mons. Balossi, Prevosto fino al 1939, meditava la fondazione di un Istituto che si occupasse specificatamente dell'istruzione dei giovani.

Mons. Longoni (in carica dal 1939 al 1962), cominciò ad attuare il progetto alla fine del 1942; è del 27 ottobre un'adunanza per formare il corpo delle zelatrici per il nuovo oratorio:
"il fior fiore delle nostre signore e signorine si raccolse in distintissima assemblea. Parlò il rev. Monsignor prevosto illustrando la necessità e nobiltà dell'erigenda istituzione raccogliendo unanimi adesioni".

Il 6 novembre 1942 fu aperta una sottoscrizione per ristrutturare l'edificio che avrebbe ospitato l'Istituto: ad ogni famiglia fu consegnata una scheda in cui si proponeva il versamento di una quota mensile libera per un anno; si chiedeva che anche le famiglie più povere versassero almeno una lira al mese.

Lo stabile di proprietà della Parrocchia era una vecchia fabbrica di sedie. Le opere per la riattazione iniziarono il 20 gennaio 1943; la direzione dei lavori fu affidata all'ing. Francesco Piccardi e al geom. Giovanni Ferrini. Si sistemò intanto il piano terreno; infatti due appartamenti del primo piano erano occupati da inquilini che li sgomberarono nei mesi successivi. I lavori proseguirono celermente.
Intanto "Luce del Verbano", illustrava l'opera di Don Bosco ed il suo metodo educativo; il 30 maggio 1943 si celebrò solennemente, per la prima volta, la festa di Maria Ausiliatrice.
Suore e bambine Si preparava così sia materialmente sia spiritualmente, il terreno per l'arrivo delle nuove suore. Tra giugno e luglio si stabilì la convenzione tra Parrocchia e le Figlie di Maria Ausiliatrice, in persona della Ispettrice suor Teresa Graziano, responsabile dell'Istituto a Milano. La formula approvata ebbe carattere provvisorio per un anno (ma in calce il card. Schuster in data 24 agosto appose la nota autografa "confirmamus ad triennale experimentum").

Da essa risulta che la parrocchia avrebbe messo a disposizione delle suore "la casa in Luino denominata Istituto Maria Ausiliatrice, convenientemente fornita di mobilio e di suppellettili, biancheria da letto e da tavolo. Nella convenzione definitiva il Prevosto affidò l'amministrazione completa, spese e proventi, alle suore "riservandosi di venire eventualmente incontro a quelle che fossero, specialmente nei primi tempi, le necessità di carattere generale.

L'Istituto si impegnava a svolgere le seguenti attività:
l'oratorio festivo, l'assistenza quotidiana delle figliole, specie nelle ore in cui queste sono libere dalla scuola e dal lavoro;
le opere parrocchiali;
l'insegnamento catechistico, associazioni varie, scuola di canto, di lavoro ecc.
Se per il bene della gioventù fossero richieste altre opere suppletive, come dopo scuola, convitto, semiconvitto, assistenza operaie, mensa aziendale ecc., l'Ispettrice avrebbe inviato il personale necessario.

gruppo In conclusione "le suore di Maria Ausiliatrice si daranno con il massimo zelo al bene delle giovinette alle loro cure affidate, alla loro educazione religiosa e civile, alla loro formazione alla vita, secondo lo spirito del loro Santo Fondatore e Padre e nella applicazione di quel metodo che è la caratteristica salesiana".

Nell'estate del '43 l'edificio era quasi pronto per l'arrivo delle suore; al piano terreno vi erano la direzione e il salotto, il refettorio delle ragazze e quello delle operaie, un'aula e al portineria; al primo piano la cappella, l'appartamento delle suore, un piccolo convitto per le alunne e la cucina.
Finalmente in agosto arrivò il giorno dell'inaugurazione e dell'entrata ufficiale delle suore. Alle 14.37 del 29 agosto la direttrice sr. Alice Guelfi, sr. Regina Cerini, sr. Piera Martinenghi, sr. Giuseppina Villa e sr. Teresina Oltolini, accompagnate dalla madre Ispettrice giunsero col tram alla stazione Varesina; ad attendere "i sig. Benefattori e le figliuole delle Associazioni parrocchiali", mentre le campane suonavano a festa. Furono poi accompagnate nella chiesa parrocchiale e dopo la benedizione entrarono nell'Istituto dove incontrarono le autorità cittadine; si recarono quindi nella cappella dell'Istituto, arredata per il momento in modo spartano; alla fine del pomeriggio fu permesso ai luinesi di visitare l'intero edificio.

Le suore non persero tempo e raccolsero subito (31 agosto) le iscrizioni per il dopo scuola ed il laboratorio diurno di lavori femminili divisi in due sezioni: la prima per prima seconda e terza elementare, la seconda per quarta e quinta, scuole commerciali e medie. Il primo settembre si aprirono il dopo scuola con diciassette iscritti e il laboratorio con trenta, che andarono aumentando nei giorni successivi.
Il 5 settembre cominciò l'Oratorio festivo. Nacquero poi altre iniziative, come le lezioni serali di taglio e cucito destinate alle ragazze e alle donne impegnate durante la giornata.

Con il nome di "lezioni private" vennero poi aperte le iscrizioni per le scuole elementari, inaugurate il 1° ottobre con tutte le cinque classi.
E' bene ricordare che il periodo di guerra aveva reso anche l'insegnamento piuttosto precario. C'erano bambini sfollati dalla città; Milano era ormai esposta a disastrosi bombardamenti che si intensificarono proprio nell'agosto del '43. E' comprensibile che per soddisfare le necessità dei nuovi arrivati nascessero contemporaneamente tutte e cinque le classi elementari.

Era un periodo tragico per l'Italia; dopo l'armistizio dell'8 settembre i tedeschi avevano occupato la penisola, agli orrori della guerra in corso si unirono quelli della lotta fratricida. La scuola parrocchiale offriva un rifugio ed un angolo di serenità che quella statale non poteva più offrire. Proprio a Luino nel '44 l'edificio scolastico fu occupato da un collegio di orfane sfollato da La Spezia; le classi furono sparpagliate nei luoghi più strani come ad esempio il salone della Società Operaia adiacente al cinema Sociale.

Un altro importante servizio offerto dalle suore era quello della refezione; questa era garantita alle operaie, alle alunne interne e, dal novembre '43, a quelle della scuola commerciale e della Media Comunale.

Nel seguente anno scolastico ('44 - '45) fu istituita anche la scuola materna che aveva sede sempre nello stesso edificio, l'unico a disposizione delle suore.

E' bene specificare che in questi anni potevano accedere alle varie "lezioni private" e ai laboratori solo bambine e ragazze; non appare da nessun documento la presenza di alunni maschi.


I primi anni di vita


Dal 20 gennaio 1948 l'Istituto era stato aperto ogni mattina dalle 7 alle 8 alle studentesse e agli studenti anche delle scuole pubbliche che provenivano da lontano; legati agli orari dei mezzi pubblici arrivavano con anticipo e specie in inverno fu loro necessario un luogo di accoglienza.

Il 31 gennaio del 1949 sr. Alice si recò a Torino per predisporre il trasporto della statua in gesso di Don Bosco che fu situata nel giardinetto prospiciente l'edificio; dal 1984 è stata sostituita da una copia in bronzo più resistente alle intemperie.
gruppo Uno speciale corso di economia domestica indetto dalle ACLI per le operaie si tenne nell'stituto nel '52.

Nel '53 fu ufficialmente fondata l'Associazione delle ex-allieve che comprendeva, oltre alle alunne della scuola, coloro che avevano frequentato l'oratorio. Essa si propone di conservare lo spirito salesiano nella vita di tutti i giorni e di partecipare alle attività dell'Istituto.

Nel settembre del '54 ci fu la prima modifica alla struttura; la cucina venne trasportata dal primo piano in un'aula al pian terreno; al suo posto un'aula destinata alla III classe recentemente sistemata in sacrestia. La Prima fu situata sempre al piano superiore in una stanza forse ricavata dall'appartamento delle suore; le altre classi probabilmente occupavano i refettori.
La cappella fu dotata nel 1956 di un nuovo Tabernacolo con la porticina dorata e l'interno lucidato a specchio. Nel 1958 venne sistemato il cortile e la casa fu contornata da un marciapiede in cemento. Nell'agosto del 1959 iniziarono i lavori per l'impianto di riscaldamento ad olio combustibile e l'ampliamento dell'edificio; il progetto prevedeva la costruzione di una nuova aula a due piani, che avrebbe ospitato due aule per piano con servizi ed un salone nel seminterrato.
Come per la fondazione, furono richieste alla popolazione delle sovvenzioni per l'opera; di ciò si occuparono le ex-allieve ed il comitato esecutivo dei lavori.


Le innovazioni a partire dagli anni Sessanta

Nel 1960 incominciò a funzionare il nuovo impianto di riscaldamento; nell'ottobre del 1961 le classi III, IV e V si trasferirono nella nuova ala che il 12 dello stesso mese fu inaugurata dal Cardinale G.B. Montini, allora arcivescovo di Milano. In quel periodo fu costruita anche la cappellina nel cortile, originariamente affrescata da Costantino Anselmi di Milano con una Madonna e Santi.

Negli anni sessanta fu aperta anche la frequenza ai maschi almeno fino alla terza elementare.

don Agostino Nagel Don Agostino Nagel, prima vicario, il 21 giugno divenne prevosto di Luino, sostituendo Mons. Longoni gravemente malato.

Nell'ottobre dello stesso anno fu allestita una nuova cucina, capace di 200 pasti, per i bimbi dell'asilo, delle elementari e per le studentesse, le impiegate e le operaie.

Mancava lo spazio sufficiente per alloggiare le Suore; quindi nel 1963 si intraprese sull'area di un vecchio capannone, usato come deposito, la costruzione degli alloggi per la comunità religiosa e il personale di servizio, di una lavanderia, di essicatoi e di un porticato per la ricreazione coperta. I vani rimasti liberi nel corpo centrale divennero aule. I lavori si conclusero nel 1964; il 24 maggio seguì l'inaugurazione alla presenza del vescovo Bertoglio; le suore si trasferirono il 2 luglio.

suoreLa parrocchia acquistò nel 1966 la villa di via Sbarra, meditando di trasferirvi la scuola materna. Nel 1967 vennero apportate modifiche allo stabile per adattarlo alle esigenze dell'asilo. Il 9 ottobre iniziò la frequenza nella nuova sede che poteva ospitare al massimo 100 alunni; si occupavano di loro le suore e una cuoca facenti sempre parte della comunità originaria.
suor Rosalinda
Solo nel 1968 con nuove suore e una superiora si costituì una comunità indipendente; nello stesso anno fu ospitato all'ultimo piano della villa un piccolo internato per le alunne della scuola elementare. Esso fu soppresso alla fine degli anni '70 e qualche anno fa le due comunità furono ancora riunite.

Un anno importante per l'Istituto fu il 1963 quando fu conseguita la parificazione.

Tra le molte innovazioni citiamo nel 1972 l'introduzione della lingua inglese nel secondo ciclo delle elementari.

Nella seconda metà degli anni '70 don Agostino Nagel volle anche istituire i corsi delle Scuole Medie, nei primi tempi sempre in piazza S. Giovanni Bosco poi dal 1980, insieme all'oratorio maschile, nella rinnovata sede di via S. Pietro.

Dal 1996 la sede di via Confalonieri fu completamente ristrutturata. Vi trovò posto anche la scuola media che dall'anno scolastico successiv La parrocchia acquistò nel 1966 la villa di via Sbarra o iniziò una sperimentazione con il potenziamento dell'insegnamento del tedesco (presente come seconda lingua fin dall'istituzione delle Medie) e l'introduzione del sabato libero.
La qualifica di scuola Paritaria per i tre ordini di scuola fu riconosciuta a partire dall'anno scolastico 2000/2001.
suore
Nel 2001 gli alloggi delle suore furono trasferiti nella mansarda del corpo centrale e al loro posto, dopo apposita ristrutturazione, furono collocate le tre classi delle Medie.

Nel 2004 sono state ricavate altre aule per i Laboratori e il salone polifunzionale.

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